Sara Tardonato - Scultrice Pittrice

 

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Luciana Schiroli

Non c'è distinzione tra forma e colore nelle grandi terrecotte smaltate di Sara Tardonato: come la forma definisce i limiti dei volumi, così il colore richiama ombre e luci, penombre e atmosfere.
La figura umana trova una precisa collocazione spaziale, che è strettamente legata alla storia culturale e sociale contemporanea e alla personalità della giovane artista, fortemente motivata sia sul piano formale che morale.
Il ritmo aperto che si legge nelle sue architetture, dove linee ortogonali e linee curve convivono in perfetta sintesi, richiama il gruppo del Verrocchio di Orsanmichele a Firenze, dove la forma si ambienta in una nicchia che crea penombre tali da smussare i limiti netti delle masse plastiche.
Il corpo di una donna, ancorato per un lato ai muri di una storia collettiva e personale, presenta una torsione che la fa muovere, in un leggero moto a spirale, il busto e il volto, teso a una dimensione superiore, sita al di sopra del gruppo scultoreo: Il muro di Berlino.
Alcuni elementi, quali cinture e fasce per esempio, dichiarano una condizione femminile non del tutto libera di espandersi, anche in senso plastico, in modo più completo e aperto, senza remore e condizionamenti di sorta.
Al gioco chiaroscurale e al ritmo delle modulazioni si unisce un linearismo che tradisce la partecipazione dell'artista alla denuncia di sofferti equilibri esistenziali.

Dal catalogo della Mostra "Vocazioni Materiche", Pagani Museo d'Arte Moderna, Castellanza, Varese,1998

 

Sara Tardonato
Scultrice Pittrice
Via Simoni, 7
21100 Varese
Tel 0332.310203
info@saratardonato.com