Pubblicato su Il Giornale di Varese
Notte di note in presenza del Sindaco Aldo Fumagalli giovedì sera 8 febbraio al teatro Impero: quarto appuntamento della stagione musicale comunale di Varese. Le sinfonie di Wagner, Beethoven e Brahms, interpretate dalla Berliner Simphoniker e arricchite dal pianoforte di Joaquin Achucarro, sono state dirette dal maestro d'orchestra Lior Shambadal.
Questo è solo uno degli appuntamenti musicali dell'anno, perché in altri ambiti e luoghi deputati, sono già pronti eventi speciali a suon di musica (info 0332.255.282-3-4; E-mail:cultura@comune.varese.it). Tra gli altri troviamo protagonista anche la scuola, vuoi sollecitata dall'incalzante autonomia, vuoi dall'esigenza di creare nuovi sbocchi professionali. Così mercoledì 7, all'istituto Manzoni, si è svolta la prima lezione-concerto quale incontro pomeridiano programmato, a carattere didattico, inserito nel P.O.F. L'evento, che si è avvalso della partecipazione dell'Accademia di S.Agostino di Biandronno e della S.M.S. " Anna Frank ", è stato animato da vari strumenti dai suoni più diversi: dal pianoforte al clarinetto, dalla chitarra al violino e dal fagotto al flauto. Le lezioni, rigorosamente tenute dagli allievi, trovano via via specifica utilità nell'esperienza diretta degli artefici, a loro volta coadiuvati da insegnanti professionisti, diplomati al Conservatorio. " Siamo maestri di musica e di disciplina - ricorda nella presentazione la Prof.ssa Marcella Morellini docente all'Anna Frank. - L'importanza di questi incontri aperti aiuta a coltivare sia la passione, che la consapevolezza alla disciplina necessarie alla costruzione di una carriera ". Il calendario delle lezioni-concerto, riservate agli studenti, proseguirà fino a Maggio anche negli spazi civici del Salone Estense.
Il linguaggio musicale attinge vitalità dalla natura e conserva una qualità rara: quella di essere linguaggio non verbale, quindi universale e immediato perché fruibile a tutti senza traduzioni. Altro luogo denso di incontri sonori e non solo (anche teatrali), è il Civico Liceo Musicale, indispensabile apporto alla formazione e all'ascolto: l'appuntamento del recital pianistico di sabato 3 marzo ore 21.00 ingresso libero, avrà come protagonista Giuseppe Andaloro (07/04 e 19/05 i successivi incontri).
Oltrepassando le porte della città si raggiunge il Chiostro di Voltorre, monumento romanico, ultimamente ripristinato all'antico originario aspetto grazie al colossale intervento della Provincia. Adiacente alla strada dei laghi, l'antico monastero benedettino trova facilità nell'essere raggiunto da chiunque voglia ritagliarsi uno spazio contestualmente spirituale e culturale (sede museo d'arte moderna e galleria d'arte contemporanea).
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Pubblicato su Il Giornale di Varese
Tracce di colore sulla carrozza del Varese-Milano delle 8.05, sono quel che resta di una notte ad oltranza; bombolette rotte quali resti di una battaglia all'insegna della contestazione.
I 'writer' italiani (il più famoso è il milanese Dumbo) che imbrattano o a seconda delle posizioni dipingono vagoni, pullman o muri, sono il frutto della famosa e tanto temuta globalizzazione ; che da Los Angeles passa per Varese ( attraverso le pagine del mensile L.I. magazine £. 6900 ) dilagando come un virus nelle strade delle caotiche città.
Il mondo dell'aerosol art è l'immagine di un futuro ancora lontano dal nostro sentire. Le bande di appartenenza o crew, si trovano a rivestire un ruolo scomodo nella società perché invasori di spazi comuni e perché spesso associati alla deturpazione dei monumenti con volgari scritte di provocatorio razzismo. " Si è abbattuto il grande muro, ma altri ancora eretti, sono liberi di dividere una famiglia e un'amicizia, un sogno, un amore - dice Chiara una graffitara - Allora cosa fare se non dipingerli e contrastarli neutralizzandoli col colore ? " Questa è la realtà dei più giovani: la loro convinzione, la loro natura cromosomica ricca di provocazione che li definisce teppisti, e proprio per questo figli della loro generazione.
A pochi passi dal luogo dove i writer si radunano per dar voce alla protesta, in viale Milano si innalza il Liceo Artistico, dove la storia vuole che nascano e si formino gli artisti " ufficiali " di domani. Il Ministero ha da poco stanziato fondi di investimento per le scuole pubbliche, speranzoso che bastino a rinnovare le sedi degli Istituti Scolastici, in alcuni casi fatiscenti, e a sanare quel malcontento generale che si respira fuori e dentro le aule. Il disagio che colpisce chi abita il mondo della scuola si riversa nelle stazioni e le sfigura, in nome delle tribù di appartenenza, con segni di irrequietezza contro la società indifferente; indifferente agli emarginati , ai più deboli, ai più poveri. I violenti colori sui muri sono le grida di chi non condivide progetti grandiosi e chiede più attenzione ai problemi quotidiani. I colorati mondi che graffiano carrozze e vagoni sono la voglia di trasgressione e di iniziazione verso il mondo adulto che detta regole senza valori.
La "gioventù bruciata" di James Dean si rinnova ogni qualvolta vedremo un gruppetto di anonimi in fuga, all'ombra di un vagone, inseguiti da chi non vorrà perdere le loro tracce, tranne quelle di colore.
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Pubblicato su Il Giornale di Varese
““Insubria terra d’arte “ a cura di Fabrizia Buzio Negri è il titolo della mostra che si è tenuta dal 23 Settembre al 15 ottobre presso la sede dell ‘ Università Insubria, patrocinata dalla Provincia, dal Comune e dall ‘ A.P.T. di Varese. Non unico appuntamento approdato tra gli spazi scolastici della città.
Novembre infatti ha visto protagonista Uberto Vedani nella sala polivalente L.Rossi del Liceo Artistico Frattini, a seguito delle rassegne monografiche dedicate a Eugenio Manghi e Nino Cassani.
Progettare la cultura tra i banchi è il piacevole impegno di docenti che credono nell ‘ indissolubile rapporto tra scuola e realtà culturale.
Nell’anno della riforma dei cicli, quale inevitabile rinnovamento scolastico, insegnanti della “autonoma” generazione intendono qualificare il loro ruolo di educatori riscoprendosi operatori culturali.
Un progetto pensato nella rinnovabile ciclicità della ricerca, della conoscenza e della divulgazione del nostro patrimonio nelle classi, rivolto a quel contenitore di cultura che è il gruppo dei Musei Civici di Varese : Castello di Masnago, Villa Toeplitz e Villa Mirabello, sede della sezione archeologica ( Ma-Sa 9,30/12,30 ; 14,00/17,00 ) dove si possono già prenotare laboratori ai corsi di argilla, colori, scavo, gioielli, dal costo di £100.000 per corso, per un massimo di 25 studenti delle elementari e medie inferiori. La dottoressa Marina de Marchi, da poche settimane direttore dei musei, avverte una certa resistenza della città nei confronti della cultura, perché percepisce la mancata educazione e sensibilità dell ‘ utenza fin dai primi anni di formazione. Perché non rivolgersi anche alle scuole superiori con una campagna educativa ?
Gli anni di studio sono i più creativi, dinamici e prolifici nella loro complessità, ma in quanto tali fortemente
contraddittori se non guidati da valori autentici come la conoscenza della conservazione.
Il rinnovamento scolastico in atto prevede anche una rielaborazione degli schemi dove docenti e studenti si alleino all’insegna della contaminazione del reale nella scuola, e del mondo nella realtà scolastica.
Ecco perché è importante aprire “vecchi” spazi come Villa Mirabello o Castello di Masnago dove laboratori didattici, progettati esclusivamente per gli studenti, diventino campo di sperimentazione, socializzazione e crescita. La conoscenza del territorio comunale e provinciale ( si pensi all ‘ Isolino Virginia , ai musei di Laveno, Induno, Castiglione e Castelseprio ) diverrà pietra angolare per lo sviluppo del turismo locale. Con questo progetto avremo fornito strumenti necessari ai giovani come coscienza, rispetto e perseveranza che si chiameranno storia, musica o filosofia. Perché lo studio è crescita e maturità, ma è anche sofferenza e rinuncia come tutto il nostro cammino.
L’appuntamento è fissato dunque nelle sale di Villa Mirabello o nelle aule scolastiche di qualche istituto varesino, con l’augurio che ogni promessa si concretizzi in “un circuito di turismo culturale che abbia come filo conduttore un unico percorso che colleghi scuole e musei, teatri, biblioteche e archivi di tutta la nostra ricca provincia”.
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Pubblicato su Legnaninforma - NOTIZIE DAL LICEO CLASSICO STATALE "S.M.LEGNANI" - SARONNO, ANNO 4 - aprile 2005 - www.liceolegnani.it
La curiosità stimola la ricerca e rinnova la fantasia, suggerisce i nostri percorsi,
orienta le nostre scelte. E noi testimoni degli eventi raccontiamo con immagini suoni e parole, emozioni circostanze e pensieri.
Con il tempo abbiamo imparato ad usare la creatività che ci ha resi artefici del bello, ma spesso usiamo la mediocrità che produce il suo contrario: catastrofi, conflitti, vendette… e sono ancora le immagini che narrano il vissuto, siano esse reali o virtuali. Perché il segno iconico è la comunicazione, la trasmissione immediata di un ruolo, di una identità individuale nella società globalizzata.
Il contributo che possono offrire gli artisti, con la produzione delle loro opere, può suggerire linee guida e avvalorare l'unità dei continenti.
Pittori e scultori, architetti, fotografi e ancora scrittori, poeti, filosofi sono testimoni preziosi e gelosi delle proprie culture, ma altrettanto disposti al necessario reciproco confronto. Così che l'artista, per sua natura, cerca la via della perfezione registrando le mutazioni di pensiero sia dell'individuo che della società, anche al di là di ogni comprensione. Perché l'Arte è una necessità dell'uomo. E' respiro, forza, vitalità espressiva, luce, musicalità e ancora denuncia, sofferenza, vuoto, ilarità. E' percorso interiore, partecipazione riflessa della nostra identità. Liberare gli autentici valori rinnova la profonda volontà a rinascere dalle ceneri della delusione, perché un nuovo credo sia una nuova immagine.
Le immagini sono i nostri simboli, i nuovi codici di gruppo che ci identificano e ci catalogano a ruoli di appartenenza al "branco". Luoghi comuni, ma simboli traslati di una moda giovane che i Futuristi, ad esempio, colsero nell'ambigua premessa del primo conflitto mondiale dove bellezza era accoppiata a velocità, rumore, frastuono, contestazione e persino alla follia della guerra. Comunque simboli estetici mai privi di contenuto.
In questa Era delle immagini, esibiti sono i costumi. Nascosti i valori: allora dove cercarli?
Relativi o assoluti si trovano ovunque. Li si deve cercare…a volte basta stare in ascolto: Ascoltare la più piccola rarefazione emotiva è privilegiare un incontro. Cogliere la natura delle cose nella sua totalità può alimentare la fantasia. Rafforzare i legami aiuta ad abbattere barriere. Suscitare dialoghi tra le parti in beneficio di progetti "oltre frontiera".
Tutto il visibile assurge al compimento di un progetto, abbraccia ogni creatura in un ricco intreccio di poesia. Perché vivere è riconoscere la vita in ogni suo respiro.
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Pubblicato su www.artevarese.com
La memoria abita l'uomo, lo assale e lo governa. La memoria attiva i ricordi a noi familiari e si impadronisce del nostro cuore. L'arte talvolta diviene terreno di coltura dove ricordi ed emozioni rispondono al bisogno reciproco di rigenerazione.
Coltivato su questi presupposti nel 1994 nasce il premio d'arte OMAGGIO A TARDONATO. Un premio alla memoria dunque, dedicato al pittore varesino Franco Tardonato, mio padre, scomparso il 3 febbraio del 1984 a soli 44 anni.
Il premio nasce come evocazione dell’operato di Tardonato, amato per aver saputo infondere poesia nei suoi soggetti femminili e ricordato per la sua “Madonnina del Brinzio”: tappa obbligata di tutti i ciclisti più esperti.
Le prime edizioni hanno visto "operare", nella sede storica del premio l'antica chiesa di San Grato a Bobbiate, una serie di nomi che stanno scrivendo l'attuale storia dell'arte varesina, come i pittori Giorgio
Bongiorni, Gianpietro Castiglioni, Bruno Franchin, Sergio Longhi, Ettore Liuzzi, Giuseppe Piacentini, Spartaco Polesi, Antonio Ricci, lo storico prof. Luigi Ambrosoli, e i critici Silvano Colombo, Debora Ferrari, Luciana Schiroli, Riccardo Prina… La presenza di questi personaggi e la loro instancabile operosità hanno impreziosito il premio rendendolo subito un atteso momento di incontro e di riflessione nel ricordo del maestro, amico e collega Tardonato.
Dal 1997 la manifestazione è divenuta un appuntamento anche per i giovani che si avvicinano o già animano il quadro artistico del territorio insubrico; uno spazio - vetrina dove confrontarsi e confrontare proposte che rispondano al bisogno di consolidare una tradizione o di rinnovarla. Così alla IV edizione del 1997 "Omaggio a Tardonato" rigenera quel ponte che dai maestri propende verso le nuove generazioni.
Divina Proporzione Divina Sproporzione, La donna la natura, Figure e ambienti, Eco dell'orologio, Necessità del sogno alcuni titoli delle passate edizioni datate fino al 2001.
Dal 2002 invece Omaggio a Tardonatoè "A tema libero " scelta che consente agli artisti la libertà di proporre tematiche rappresentative le loro personalità e il loro percorso.
Il concorso è contraddistinto dalla formula premio - acquisto, per cui ogni vincitore lascia la sua opera (dal 1997 all'Assessorato alla cultura del Comune di Varese, che si occupa di conservarle), in cambio di denaro e di buoni-acquisto da spendere in materiale tecnico di Belle Arti (pennelli, colori, tele, cavalletti e altro).
Inoltre, accanto alla pittura, quale linea conduttrice del concorso, viene affiancata saltuariamente una diversa disciplina: scultura, grafica, tecniche miste e quant'altro si renda necessario a registrare le nuove e continue sperimentazioni.
Il bando di concorso inoltre viene divulgato anche alle scuole superiori italiane e svizzere.
Omaggio a Tardonato inoltre, dal 1997, è patrocinato dall'Assessorato alla Cultura - Comune di Varese e dall'Assessorato Marketing Territoriale e Identità Culturale - Provincia di Varese.
La manifestazione ideata da me e da mia madre Dina e sostenuta dal Comitato Franco Tardonato, trova inoltre la collaborazione del Lions Club Varese Sette Laghi e del Comitato Provinciale di Varese - Federazione Ciclistica Italiana che, insieme, intendono promuovere la creatività artistica giovanile in ricordo del Maestro Tardonato.
Sara Tardonato
Scultrice Pittrice
Via Simoni, 7
21100 Varese
Tel 0332.310203
info@saratardonato.com